Alla conferenza stampa tenutasi a Londra ieri, Björk ha presenziato dall’Islanda tramite un avatar in live stream motion. Durante l’incontro la muscista ha spiegato il motivo del suo entusiasmo in questa nuova avventura virtuale che risulta essere la naturale evoluzione delle strumentazioni di cui si è avvalsa negli ultimi 15 anni, cominciando dall’autoproduzione tramite un laptop in Vespertine, fino alle apps sviluppate per Biophilia. La tecnologia virtuale consentirà alle donne di staccarsi dalle logiche gerarchiche discografiche consentendo di agire in uno spazio di totale libertà avulso da regole e politiche. Una zona franca dunque. Vulnicura, aggiunge, non è altro, adesso, che una saga sulla fine di un rapporto del tutto anacronistica che si presta perfettamente alla possibilità di interagire con il VR e nuove sperimentazioni. Il nuovo disco, comunque, potrebbe vedere la nascita entro il 2016.

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